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venerdì 19 ottobre 2018

Oltre il miracolo, come una squadra di veterane.

Credo che la cosa più impressionante, dopo una partita come quella giocata oggi dalle “ragazze terribili”, sia dare un’occhiata al risultato, e subito dopo all’età delle suddette terribili ragazze.

Italia batte Cina (semifinale mondiale) col punteggio di:
25-18   21-25   25-16   29-31   17-15

Cristina Chirichella 24
Ofelia Malinov 22
Monica De Gennaro 31
Anna Danesi 22
Lucia Bosetti 29
Miryam Sylla 23
Paola Egonu 19
Carlotta Cambi 22

Quindi, una squadra di ragazzine - la cui attaccante migliore non arriva a 20 anni - gioca una semifinale in un mondiale dove già entrare nelle final 6 era l’obiettivo massimo che si poteva chiedere. Gioca questa semifinale contro le campionesse olimpiche e vice campionesse mondiali. Vince il primo set in scioltezza, e perde il secondo per essersi rilassata. Vince il terzo set ancora più facilmente del primo, dopo essere stata sotto di brutto nella prima parte del set. Poi, nel quarto, mette in scena una lotta di testa, muscoli, cuore e nervi e si vede mangiare una quantità enorme di match-point, prima di perdere il set 31 a 29.
E nel tie-break, invece di crollare, come qualunque altra squadra normale che si trovi in queste condizioni, e sciogliersi come neve al sole, si mette lì, punto su punto, si fa annullare ancora una bella fracca di match-point, ma alla fine vince. ECCOME SE VINCE!!!!!!!!

Giorni fa, quando dissi che questa Italia secondo me era da finale, qualcuno mi ha accusato di portare sfiga.
La risposta che ho dato è la stessa che hanno dato le ragazze oggi in campo.
Quando c’è la classe, quando ci sono la tecnica, la potenza, la bravura, i nervi, il cuore e soprattutto una testa incredibilmente pensante, per la scaramanzia non c’è posto. E si vince.
(E si vince murando in faccia la Zhu e tutta la sua supponenza... che soddisfazione infinita!!!!)

Brave tutte, immense tutte. Ognuna ha avuto i suoi passaggi a vuoto, ognuna ha avuto i suoi momenti di crisi, ma sempre, sempre, tutta la squadra le è stata immediatamente intorno, tutte le altre sono state lì, e Mazzanti davanti a tutte, per riprenderla, rimetterla dentro, ridarle la spinta per rifarla partire. Sempre, tutte insieme per ognuna di loro.
E la pallavolo è lo sport di squadra per eccellenza, secondo me; è, tra tutti gli sport di squadra, il più di squadra di tutti. Perché ha la stessa velocità immensa del basket, anzi, forse è ancora più veloce del basket, ma il fatto che le squadre restino divise l’una dall’altra, che non ci sia “commistione” tra le due squadre – come praticamente in tutti gli altri sport – rende la coesione interna della squadra un elemento che, se non è sufficiente per vincere, è comunque il primo tassello che una squadra deve avere se vuole puntare in alto.
E queste ragazze questo tassello sanno cos’è, e Mazzanti – che non è vero che non va in campo, ci va sei volte, e basta vedere come tutte le ragazze, dopo ogni punto, lo cerchino con gli occhi o con i festeggiamenti per capirlo – questa cosa la sa, la insegna, la trasmette.

Prima della partita avevo fatto un pronostico con l’amico Marco Michelli (senza osare renderlo pubblico). Gli avevo detto che in finale vedevo Italia e Olanda. Sono felicissimo di aver sbagliato, tra i due, il pronostico… giusto!
Durante la partita, però, lo dico onestamente, e di pallavolo ne ho vista tanta, all’inizio del terzo set, quando l’Italia, perso il secondo, si è trovata sotto 8-5 al primo time-out tecnico, non avrei MAI, ma davvero mai creduto che le ragazze riuscissero a piazzare un 20-8 di parziale alle cinesi (!) e trovassero le forze mentali per vincere il terzo set.
E di nuovo, all’inizio del tie-break, dopo un quarto set toccato e quasi agguantato e poi visto sfumare di un soffio, MAI, ma davvero mai avrei creduto che quelle “ragazzine terribili” avrebbero potuto uscire vincitrici dall’incontro, e regalarci un sogno meraviglioso.

Brave tutte, immense tutte. Impossibile scendere nei dettagli.
Però… secondo me, una menzione speciale, in una giornata semplicemente perfetta, dove – ripeto – tutte le ragazze meritano il 10 e lode, se proprio bisogna tirarne fuori una dal mucchio, credo che non si possa non citare l’immensa Moki De Gennaro. Ha preso tutto, dappertutto. Ha risollevato tutto. E si è presa il lusso di giocare spessissimo da palleggiatrice, con risultati impressionanti, come quella strepitosa fast  in bagher (!), alzata per Chirichella, che sarebbe un colpo difficile da realizzare per palleggiatrici esperte.

E ora?
Ora c’è la finale. Contro la Serbia.
Quando?
Domani, alle 12.40 giusto giusto per pranzare con le “ragazze terribili”.
Dove?
Sempre su Rai Due.
Chi vincera?
Ma chissenefrega!
Le ragazze terribili il loro mondiale l’hanno già vinto tre volte!

martedì 16 ottobre 2018

Sconfitta (statisticamente utile) con la Serbia

Alla fine, dopo 10 vittorie di fila, una sola delle quali al tie-break, arriva la sconfitta, in questo mondiale di volley femminile.
Arriva contro la Serbia, che forse è una delle più compatte squadre che ho visto, e arriva in un incontro "inutile", disputato con entrambe le squadre già qualificate.
E arriva soprattutto dopo un incontro con il Giappone, squadra di casa, vinto 15-13 al tie-break, che ha richiesto un'infinità di risorse mentali prima che fisiche.

A cosa serviva questo incontro?
Anzitutto, secondo me, a perdere. Così sistemiamo la statistica. Impossibile vincere sempre, quindi meglio togliersi la sconfitta in un match inutile.
Più seriamente, il match serviva per ricaricare un po' le batterie, per testare le serbe e per sperimentare qualcosa.

Le serbe le abbiamo testate. Sono forti, indiscutibilmente.
Oggi ci hanno fatto male a muro, sicuramente, e in attacco. La Boskovic è passata sempre, e si sapeva. La Mihajlovic le ha fatto buona compagnia. E si è vista molto, sia a muro che in attacco, la centrale Veljkovic, che contro il Giappone era addirittura stata sostituita, ad un certo punto.
Se le ritroveremo... più avanti nel torneo, dovremo assolutamente cercare di trovare il modo di arginare soprattutto l'opposta e la centrale, e dovremo altrettanto assolutamente cercare di passare più spesso contro il loro muro di quanto non siamo riuscite a fare oggi.

Dal punto di vista della sperimentazione, forse si poteva osare qualcosa di più.
Si poteva tenere ferma la Egonu (che durante il primo set si è fatta spruzzare dell'antidolorifico sulla spalla... tenendo tutti col fiato sospeso), che non è sembrato avere una gran voglia di giocare, almeno per i primi due set, vedendo un po' se sarebbe possibile organizzare una qualche valida alternativa.
Bene tenere la Pietrini in campo per tutto il match. La ragazzina terribile (classe 2000, altra brillante promessa per il futuro di questa squadra) si è comportata benissimo in attacco e al servizio. Molto meno bene in ricezione, dove ha palesato notevoli limiti.
Forse potrebbe essere valido tenersi qualche cambio a disposizione tra lei e la Bosetti, facendo giocare la Pietrini per lo meno quando si trova davanti. La Bosetti, infatti, se dietro continua ad affiancarsi molto bene alla De Gennaro (glielo facciamo un monumento, accanto a quello della Egonu? Tra l'altro con lei si risparmia in marmo, visto che è molto più piccolina!), davanti non passa veramente mai. Si affida, quando può, al muro e fuori, ma è sempre un attacco che dà molti pochi pensieri alle squadre avversarie.
Si è vista anche un'altra ragazzina terribile, la Nwakalor, classe 1999. Usata pochissimo, ha schiacciato senza alcuna reverenza verso le quotatissime ed esperte avversarie, passando anche senza difficoltà. Fossi stato in Mazzanti, l'avrei tenuta di più in campo.

Capitalizziamo la sconfitta, dunque.
Ora le serbe le conosciamo. Abbiamo visto bene cosa fare e cosa non fare.
Se dovesse capitare di ritrovarcele davanti....
In conclusione, comunque, l'impressione che ho avuto è che le serbe (che hanno giocato col sestetto base) siano scese in campo puntando in modo decisissimo alla vittoria, mentre le italiane hanno giocato sperimentando - come detto - e col freno a mano più che tirato.

Chiudo spendendo due parole sul Club Italia, la formazione pallavolistica di proprietà della FIPAV, che si occupa di valorizzare tecnicamente le giovanissime promesse della pallavolo, gestendo la transizione tra le manifestazioni giovanili e l'approdo nei grandi team.
Se si va a dare una rapidissima occhiata ad alcune delle ragazze che vi hanno militato o vi militano attualmente (la squadra nasce nel 1998 per volere di un signore che si chiama Julio Velasco) si possono leggere Eleonora Lo Bianco, Antonella Del Core, Martina Guiggi, Elisa Togut, Sara Anzanello, Valentina Diouf, Cristina Chirichella, Paola Egonu, Marina Lubian, Elena Pietrini, Sylvia Nwakalor.
E' uno sport di cui non mi intendo e che non seguo, ma visti i risultati che stiamo raccogliendo con la nazionale di calcio, a causa dello spazio inesistente che i giocatori italiani trovano nei club, mi domando se un esperimento simile non potrebbe giovare anche lì. Certo, nel caso del calcio, le cifre insensate che girano intorno a quel mondo rendono tutto più difficile.

E in semifinale ci tocca la Cina.
Le cinesi infatti si sono imposte sull'Olanda, per 3-1, perdendo il primo set 25-23 e vincendo gli altri tre a 13, 18 e 17.
Il match è stato simile a quello nostro contro la Serbia: la Cina voleva davvero vincere (forse per evitare la Serbia in semifinale, o proprio per affrontare noi e "vendicare" la sconfitta al primo turno?), mentre l'Olanda non sembrava troppo interessata al risultato finale.
Sbaglierò ma, per quello che ho visto (o forse proprio per quello che non ho visto), vedo l'Olanda in finale, più della Serbia.
Sull'esito dell'altra semifinale non mi esprimo, sennò chi li sente gli scaramantici a oltranza?
Dico solo una cosa: guai a pensare che la partita sarà semplice, visto che le cinesi le abbiamo già battute (3-1) nel primo turno.
Quel match era un match completamente diverso, un punto del torneo diverso, non era determinante per nessuna delle due squadre.
Quella di venerdì sarà una sfida dentro o fuori, da far tremare i polsi. Sarà veramente tutta un'altra cosa.
ITALIA - CINA si gioca venerdì 19 alle 9.10 (trasmessa da Rai Due)
Serbia - Olanda si gioca venerdì 19 alle 6.40

lunedì 15 ottobre 2018

Paola Egonu batte Giappone 3-2

Più forti della loro giovanissima età.
Più forti del tifo contrario.
Più forti della scaramanzia.

Italia - Giappone 3-2
25-20   22-25   25-21   19-25   15-13

E diciamola tutta: sul 6-8 del tie-break (e in parte già in un quarto set giocato proprio maluccio) che potessimo uscire vincenti da questo incontro non ci speravo davvero!!!

Difficile commentare un match così, dal punto di vista tecnico o agonistico.
L'impressione, alla fine, è che l'Italia abbia giocato contro se stessa, prima che contro il Giappone. Abbia giocato contro la paura di farcela davvero.
E forse il primo set, vinto facile facile, l'unico set che, secondo me, è stato uno specchio dei reali valori tecnici in campo, ha reso alla fine tutto un po' più difficile.
Nel secondo l'Italia non è scesa in campo.
Di nuovo accesa nel terzo, e di nuovo sparita nel quarto.
Il tie-break era iniziato malissimo... Ma per fortuna è arrivato un mezzo miracolo.

Gli aspetti positivi - paradossalmente - sono pochi. Ma uno è il più importante di tutti: siamo tra le prime quattro, a prescindere da come andrà con la Serbia.
Si tratterà solo di stabilire chi, tra noi e loro, giocherà contro la vincente dell'altro raggruppamento e chi contro la seconda.
Ma conta poco. Tanto, se si vuole vincere, si devono vincere sia la semifinale che la finale.

Un altro aspetto positivo, secondo me, è che abbiamo fatto un grandissimo lavoro di testa, vincendo le nostre paure e soprattutto quel sentirsi "troppo giovani" per realizzare l'impresa. Resto convinto che sia stato questo, al di là di tutto il resto, a complicare il match.

Ultimo aspetto positivo lo dedicherei al carattere. Se la squadra dall'età media più bassa è riuscita ad uscire vincente da un tie-break in cui era sotto 6-8, contro le padrone di casa, lo deve - oltre che alla Egonu - al carattere. E non è un caso se alla fine della partita erano tutte in lacrime, da Sylla - che ha avuto una vera e propria crisi - a Malinov, a Chirichella. Ragazzine? Certo, ragazzine davvero. Ma considerando che era in lacrime anche la Mangifesta, in studio, credo che prima di tutto quel pianto sia dimostrazione di un'enorme prova di carattere. E questo - davvero - fa sperare bene per il futuro.

Vediamo gli aspetti negativi, che ci devono far riflettere e sui quali bisognerà lavorare, visto che, a quanto pare, avremo ancora tre partite da giocare.

Il primo aspetto negativo è quello espresso dal titolo di questo post. Non può giocare solo la Egonu.
Questo, se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, si può anche leggere dicendo: la giocatrice più forte del mondiale ce l'abbiamo noi. (E ha solo 19 anni!!!)
Ma se ieri, vedendo Serbia - Giappone, avevo criticato la Serbia perché aveva due soli terminali offensivi, l'Italia di oggi ha fatto di peggio: praticamente è passata solo Paola Egonu.
La Sylla qualche palla l'ha messa giù, la Danesi anche. La Chirichella ha lasciato la squadra in cinque per tutta la partita, tranne un risveglio tardivo nel quarto set, risveglio che per fortuna ha continuato anche nel tie-break. La Bosetti in attacco non c'è praticamente stata.
Se in questo modo siamo riusciti a sconfiggere una squadra modesta (a mio parere) come il Giappone, non rende altrettanto automatica la vittoria con squadre più potenti, come già la Serbia domani.
Con un muro più alto davanti, non so se la Egonu - unico terminale e quindi sempre muratissima - avrebbe messo giù tutti i punti che, grazie al cielo, è riuscita a mettere giù.

Secondo aspetto  negativo, oggi, è stato il muro.
Sì, proprio quel fondamentale che più di ogni altro ci ha permesso di arrivare così avanti nel mondiale, oggi non ha funzionato.
Mazzanti l'ha detto e ripetuto: giocatrici basse davanti, non serve saltare. Occorre mettere le mani di là.
E' stato ascoltato troppo poco, e le giapponesi - attaccanti modeste quanto a potenza e velocità, ma molto precise e attente - le abbiamo tenute pochissimo (a parte i tre set vinti, ovviamente).

Il terzo apsetto negativo... forse... alla fine... negativo non è.
Mi sono trovato in disaccordo con Mazzanti per aver tenuto in campo Chirichella e Bosetti per tutto il match. Alla fine i fatti gli hanno dato ragione. Non per il risultato, ma perché Chirichella è stata determinante nel tie-break, e Bosetti tutto sommato il suo, dietro, lo ha fatto come sempre.
Però... ripeto quello che ho detto prima: se col Giappone puoi permetterti di giocare in quattro o in cinque (e comunque due set li hai persi, e in partita le hai tenute tu), con squadre meglio attrezzate la cosa sarà troppo rischiosa. Forse un po' più di reattività nei cambi, anche magari per un giro davanti (nel caso della Bosetti) o per mezzo set (nel caso della Chirichella) poteva servire per scuotere un po' la situazione.

Tra aspetti positivi e aspetti negativi, comunque, siamo in semifinale.
Ossia siamo tra le quattro più forti del mondo.
E ci siamo con 10 vittorie consecutive, dopo che già le 9 del turno precedente erano state un record per la nostra squadra.

Domani?
Domani giochiamo una... esibizione contro la Serbia.
Servirà, come detto, unicamente a stabilire chi delle due sarà la prima del girone.
Quindi avremo modo di confrontarci con la Serbia senza eccessive tensioni e senza preoccupazioni.
Sarà importante però capitalizzare questo incontro, in modo da usarlo come... allenamento di lusso in vista delle due ultime partite di un torneo che - ricordiamolo bene - ci ha già regalato molte più soddisfazioni di quanto fosse lecito aspettarsi.

Italia - Serbia si gioca domani, martedì 16 ottobre, alle ore 9.10 e verrà trasmessa da Rai Due.


RISULTATI

POOL G

Serbia - Giappone 3-0
Italia - Giappone 3-2

Chi vince tra Italia e Serbia sarà prima. Chi perde sarà seconda. Giappone eliminato.

POOL H

Cina - USA 3-2
Olanda - USA 3-2
Chi vince tra Cina e Olanda sarà prima. Chi perde sarà seconda. USA eliminati.

mercoledì 10 ottobre 2018

E allora???????

A quanto pare, tra le due versioni con cui si poteva commentare il match con la Thailandia, quella pericolosamente esaltata e quella sobriamente equilibrata, era buona la prima!!!

Italia batte Russia 3-1
22-25   25-20   25-18   25-22

E Italia che grazie a questa vittoria è sicuramente nelle Final 6.
(Non bastavano infatti due set per superare il turno, come inizialmente sostenuto da Lucchetta e Colantoni, che poi non hanno voluto neanche ammettere l'errore, cercando di buttarla in caciara!)

Il match di oggi ha avuto tantissime analogie con quello con la Cina, cosa in cui ho sperato davvero alla fine del secondo set.

Primo set male, secondo set partito addirittura peggio, poi la svolta e via: tre set di fila e russe a casa!

Primo set che va via malamente. Poca lucidità, troppo leggere le battute. Maluccio la Malinov e Egonu che entra in partita solo alla fine.

Secondo set che parte peggio. Malissimo le ragazze in battuta, non perché sbaglino, ma perché servono troppo facile e le russe riescono a organizzare il contrattacco con estrema facilità. Non facendo punto sul servizio, avanti non si va. Ancora alzate imprecise.
Il set rimane in equilibrio perché le russe non riescono mai a darci il "colpo di grazia", fermandosi sempre a +4, e le italiane non riescono mai a riagganciare le russe, restando sempre a -2.
Arriva la svolta con l'uscita (ahimé) di Amelia Malinov e l'ingresso della seconda palleggiatrice: Carlotta Cambi. L'esordio fa pensare al peggio, visto che la prima palla che tocca è una doppia, e la seconda è un'alzata sbagliata. Ma Mazzanti ha avuto ancora una volta ragione, e il set gira comunque, grazie proprio alla Cambi che riesce - finalmente - ad innescare la Egonu e a metterla in partita (la Chirichella ci metterà un po' di più, ma anche lei alla fine risulterà determinante).
Alla fine arriva la svolta del match. Otteniamo un parziale di 7-0, passando da 15-19 a 22-19. Da lì, il match non ha più storia.

Nel terzo e nel quarto set c'è stata un'apoteosi del nostro muro. Le russe non sono praticamente più passate. Grande difesa, grande muro, e ottimi attacchi di tutte le nostre giocatrici, dirette molto bene dalla Cambi, rimasta in campo fino alla fine.

Se dovessi fare un paio di monumenti, però, oggi li farei a Monica De Gennaro e a Lucia Bosetti, assolutamente perfette.

Ora?
Ora, finalmente, possiamo anche permetterci di dare un'occhiata in giro.
Quanto al nostro girone, abbiamo cinque punti di vantaggio sugli Stati Uniti, che qualche punto e qualche set qua e là li hanno lasciati.
Vediamo cosa faranno tra poco contro la Cina.
Se la Cina ci facesse sognare, vincendo il match al tie-break, il primo posto nel girone per noi sarebbe matematico.
Altrimenti ci basterebbe arrivare al tie-break contro gli Stati Uniti, per essere prime, anche perdendolo.*

Perché è importante che le ragazze arrivino prime nel girone?
Perché in questo modo sarebbero sicure di evitare la Serbia, nel gironcino a tre delle Final 6.
E la Serbia è l'unica nazionale che, fin qui, ha fatto meglio di noi.
Noi abbiamo lasciato solo 2 set lungo il cammino (senza comunque perdere punti).
La Serbia non ha lasciato neanche quei due miseri set... tutte vittorie per 3-0 (con una partita in più da giocare... qualcosa potrebbero perderlo oggi contro il Giappone, anche se mi sembrerebbe molto difficile).**

Comunque, viste le aspettative della partenza, una classificazione nelle Final 6, ottenuta con una gara di anticipo, in modo così autoritario, avendo sconfitto Cina e Russia senza neanche farci portare al tie-break, è già un risultato eccezionale.
Se la sicurezza nei loro mezzi consentirà alle ragazze di superare quei piccolissimi problemi di testa e di esperienza che la loro giovanissima età rende del tutto normali............


Pool F

Risultati
Russia - Turchia 3-0
USA - Bulgaria 3-0
Italia - Azerbaijan 3-0
Cina - Thailandia 3-0

Bulgaria - Russia 1-3
Turchia - USA 0-3
Cina - Azerbaijan 3-0
Thailandia - Italia 0-3

Turchia - Azerbaijan 3-1
Bulgaria - Thailandia 3-2
Italia - Russia 3-1
Cina - USA 3-0

Classifica
24 Italia
21 Cina
19 USA
18 Russia
12 Turchia
11 Thailandia
8 Bulgaria
6 Azerbaijan

Prossimi turni
Bulgaria - Azerbaijan
Turchia - Thailandia
Italia - USA
Cina - Russia

Pool E

Risultati
Serbia - Messico 3-0
Germania - Brasile 3-2 (sorpresa)
Olanda - Porto Rico 3-0
Giappone - Repubblica Dominicana 3-2
Serbia - Germania 3-0
Brasile - Messico 3-1
Olanda - Repubblica Dominicana 3-1
Giappone - Porto Rico 3-0
Messico - Repubblica Dominicana 0-3
Olanda - Brasile 2-3
Germania - Porto Rico 3-1
Giappone - Serbia 3-1

Classifica
21 Serbia
21 Olanda
21 Giappone
18 Brasile
14 Germania
13 Repubblica Dominicana
6 Porto Rico
3 Messico

* La Cina ci ha fatto sognare... pure troppo! Sconfiggendo 3-0 gli Stati Uniti è lei, ora, seconda a -3 da noi.
Mi sono informato, grazie all'amico Marco Michelli (che, come dicevo giorni fa, ne sa più di me), e conta prima la differenza set e poi lo scontro diretto.
Ora, l'Italia è a +22, la Cina a +18.
Tocca arrivare almeno al tie-break contro le statunitensi, per avere la matematica certezza del primo posto.
Detto questo... Io sono convinto (vista oggi Cina-USA) che domani noi, altro che tie-break, se giochiamo come sappiamo!
E inoltre, visto quanto successo oggi tra Giappone e Serbia (vedi sotto), non è assolutamente detto che la Serbia vinca l'altro raggruppamento, e che quindi la si eviti arrivando primi.


** Quello che non ti aspetti! Il Giappone ha battuto la Serbia 3-1!!!!
La situazione nell'altro girone è pazzesca:
Serbia, Olanda e Giappone hanno 21 punti.
Il Brasile ne ha 18.
Sono da giocare:
Olanda-Serbia e Giappone-Brasile
Sarà davvero dura capire chi arriverà prima in questo girone.
Arrivare prime nel nostro, a questo punto, potrebbe non farci evitare la Serbia!

domenica 7 ottobre 2018

Sei vittorie, un solo set perso.

Continua il trionfale cammino delle ragazze del volley ai campionati mondiali in Giappone.
25-12   25-19   25-10
Partita inutile, quella di oggi contro l'Azerbaijan?
Assolutamente no.

Certo non difficile: era impensabile che le azzurre riuscissero a complicarsi da sole la vita fino al punto di perdere punti o addirittura il match.
Ma, se la partita non era difficile, era però importantissima per valutare l'atteggiamento mentale delle "ragazzine" di Mazzanti.
Proprio perché le avversarie di oggi erano le più facili che dovremo affrontare, e proprio perché l'Italia veniva da un passaggio di turno eccezionale, ottenuto con una vittoria esaltante, proprio nell'incontro precedente, contro la Cina, sconfitta per 3-1, e dunque senza perdere un solo punticino di classifica.

Le premesse per rilassarsi, per prendere sottogamba la gara di oggi, e per rischiare più del dovuto c'erano, quindi, decisamente tutte.
Mentre però non riesco a trovare difetti degni di nota nella partita di oggi, il pregio più importante da segnalare è invece proprio l'atteggiamento mentale che le ragazze hanno avuto per tutto il match (fatto salvo, ma diavolo, si può davvero capire, un leggerissimo rilassamento nel secondo set).

Atteggiamento mentale positivo che si vede non solo dal risultato schiacciante ottenuto dalle azzurre, ma soprattutto dalla coesione che le sei/sette dimostrano continuamente in campo, dal saper gestire ogni pallone, dal cercare di difendere e recuperare anche palle difficili e con un punteggio di tutta tranquillità, dal saper attaccare senza tirare per forza la botta, ma capendo - con un'esperienza ed una saggezza che potresti non aspettarti da irruente schiacciatrici di 20 anni o poco più - che il punto si ottiene prima di tutto con l'intelligenza e l'acume tattico.

Ora non resta che aspettare pazientemente i risultati delle altre nazionali, e pensare al match di domani contro la Tahilandia.
Match sicuramente più difficile di quello odierno (la Tahilandia, nella prima fase, a rubato un punticino sia alla Russia che agli Stati Uniti, oltre ad aver battuto 3-1 le azere), assolutamente da non sottovalutare.
E' indispensabile, visto che poi ci aspetteranno proprio le russe e le americane, non perdere punti contro la Tahilandia. Sarebbe un passo forse decisivo verso l'approdo nelle final 6.

Italia - Tahilandia si gioca domani, alle 12.20, e verrà trasmessa solo da Rai Sport.

Intanto, gli altri risultati (che aggiornerò in tempo reale) e le classifiche.
Nel nostro girone, in questo primo turno in cui non si affrontavano tra loro nessuna delle prime quattro, niente sembra essere cambiato.

Pool F

Risultati
Russia - Turchia 3-0
USA - Bulgaria 3-0
Italia - Azerbaijan 3-0
Cina - Thailandia 3-0

Classifica
18 Italia
16 USA
15 Russia
15 Cina
10 Thailandia
9 Turchia
6 Azerbaijan e Bulagria 

Prossimi turni
Bulgaria - Russia
Turchia - USA
Cina - Azerbaijan
Thailandia - Italia 

Turchia - Azerbaijan
Bulgaria - Thailandia
Italia - Russia
Cina - USA

Bulgaria - Azerbaijan
Turchia - Thailandia
Italia - USA
Cina - Russia

Pool E

Risultati
Serbia - Messico 3-0
Germania - Brasile 3-2 (sorpresa)
Olanda - Porto Rico 3-0
Giappone - Repubblica Dominicana 3-2

Classifica
18 Serbia
17 Olanda
15 Giappone
13 Brasile
11 Germania
10 Repubblica Dominicana
6 Porto Rico
3 Messico

mercoledì 3 ottobre 2018

Vola il volley femminile!

Se per le prime tre partite si poteva tacere (troppo deboli le avversarie per potersi esaltare), forse oggi è il caso di scrivere qualcosa, soprattutto visto il silenzio generale dei media, che relegano i Campionati Mondiali di pallavolo femminile - nei notiziari - dopo le notizie sui recuperi della serie B di calcio!

Questa mattina, quasi all'alba (purtroppo si gioca in Giappone), l'Italia delle ragazze ha batt... no, ha distrutto la Turchia con un 3-0 che mai, neanche per un attimo, ha visto le turche in grado di crearci problemi.

Nazionale molto equilibrata e molto ben messa in campo da Mazzanti, compatta e dal rendimento elevato in tutti i settori ed in tutti i fondamentali.
Contro Cuba, ieri, si poteva pensare che il non elevatisismo livello delle avversarie avesse reso tutto più facile (anche se - solo paradossalmente - è difficile fare numeri di alta scuola contro avversarie deboli). 
Oggi, contro la Turchia (vincitrice per 3-0 sia sulla Bulgaria che sul Canada), il test era decisamente più probante, anche perché le turche erano indicate come possibile sorpresa in questo torneo.
Come detto, non c'è stata storia.

Ottimo tutto il pacchetto, dalla palleggiatrice Malinov (22 anni), che si intende a meraviglia con le centrali Chirichella (24 anni) e Danesi (22 anni), alle schiacciatrici, che oggi erano una immensa Lucia Bosetti (vecchietta di 29 anni), e  la Sylla (23 anni), che si fa perdonare qualche incertezza in ricezione con una potenza e delle percentuali di attacco devastanti. L'opposto è forse la nostra arma più efficace, Paola Egonu (20 anni), incontenibile sia in battuta che in attacco.
Ho indicato le età delle giocatrici perché - a differenza della nazionale maschile dove, se si esclude Giannelli, l'età non gioca a favore dei gocatori migliori, e si stenta a vedere dei ricambi di valore - qui la giovanissima età di tutte le componenti della squadra potrebbe far sperare nell'apertura di un bel ciclo, dopo qualche anno di relativa crisi di risultati.
Speriamo.

Ora c'è la Cina. In un girone piuttosto semplice, quanto ai risultati, la Cina è l'unica squadra che, come l'Italia, è a punteggio pieno e non ha perso un set (anzi, uno l'ha perso contro la Bulgaria, dimostrando di non essere forse così invincibile come si credeva).
E' con le cinesi che ci giocheremo il primo posto nel girone.
Primo posto che conterà doppio perché, come per la nazionale maschile (anche se con qualche differenza) i risultati di questo girone peseranno moltissimo anche nella seconda fase.
L'appuntamento è domani, ad un orario... impossibile: 12.20.
Beato chi ci potrà essere!


RISULTATI

Bulgaria vs Italia      0-3 (15-25 19-25 22-25)
Turchia vs Canada     3-0 (25-18 25-13 25-15)
Cina vs Cuba      3-0 (25-12; 25-23; 25-14)


Canada vs Italia      0-3 (15-25, 15-25, 18-25)
Cuba vs Bulgaria      0-3 (10-25, 20-25, 14-25)
Turchia vs Cina     0-3 (18-25; 23-25; 23-25)


Italia vs Cuba      3-0 (25-11, 25-18, 25-20)
Bulgaria vs Turchia     0-3 (17-25, 23-25, 12-25)
Cina vs Canada     3-0 (25-21; 25-21; 25-13)


Turchia vs Italia     0-3 (19-25; 21-25; 12-25)
Canada vs Cuba     3-1 (16-25; 25-13; 25-18; 25-20)
Cina vs Bulgaria     3-1 (22-25; 25-22; 25-14; 25-17)

 
GIOVEDÌ 4 OTTOBRE
06.40 Bulgaria vs Canada
09.10 Cuba vs Turchia
12.20 Italia vs Cina


CLASSIFICA

12 Italia
12 Cina
6 Turchia
3 Bulgaria
3 Canada
0 Cuba

Passano il turno le prime quattro del girone.
Formeranno un girone a 8 squadre con le prime quattro del girone C (USA, Russia, Thailandia, Azerbaijan, Trinidad & Tobago, Corea del Sud), portandosi dietro i risultati ottenuti in questo girone, e quindi non affrontando di nuovo le squadre già incontrate.